Di Giulia Castellan

Stilista in erba da tutto esaurito grazie alla rete

Moda 07 lug 2021
Anna Pretto, stilista e influencer Anna Pretto, stilista e influencer

Giovane stilista fa già "sold out" al suo esordio. L'arzignanese Anna Pretto, a soli 22 anni, ha creato una linea di abbigliamento che tra poco compirà il suo primo anno di vita. Si è formata alla Moodart di Verona: il suo pubblico ha iniziato ad apprezzarla tramite i social network, ad oggi ha quasi 57mila follower. «Inizialmente - racconta - non mi ero resa conto che la moda sarebbe potuta diventare il mio lavoro. Mi sono ritrovata ad essere una donna ascoltata, seguita ed apprezzata, pur essendo molto umile. Ho cominciato - prosegue - come qualsiasi coetanea a postare scorci della mia quotidianità e mi sono resa conto di avere grandi doti comunicative. Ho capito che le persone che mi seguivano lo facevano per il mio stile e per consigli, non volevano sapere solo la marca di ciò che indosso». Ed è da queste consapevolezze che matura l'idea di Swanne, il suo brand. «Molto spesso chi viene definita influencer ha una vera e propria responsabilità sociale: crea aspettative e sogni nelle persone che la seguono. La mia linea nasce da qui: dall'idea di rendere quei sogni reali per tutte. "Become a Swanne with Anne" è il mio mantra».

Sostenuta dalla famiglia: nel profilo Instagram, tra l'altro, compare spesso la mamma che si presta come modella a decretare lo stile senza età e la qualità del marchio. E in un momento come la pandemia, delicato per tutti specialmente per le attività commerciali, il suo marchio è partito subito alla grande: «Grazie al supporto di professionisti sono riuscita a strutturare la mia idea di business - spiega Pretto- ho colto la necessità di creare un canale di vendita diretto e questo fin da subito mi ha premiata. Durante la pandemia la crescita delle vendite on line in Italia è stata del 26%, di cui il 51% tramite smartphone con link che collegano direttamente i social ai siti di vendita. L'uso dei social è cresciuto in modo esponenziale nell'ultimo anno e mezzo. Questi elementi hanno delineato subito il successo del mio business plan, anche se di strada ce n'è da fare».

I dati di vendita sono in crescita e gli stock dei nuovi arrivi presentati da qualche giorno sui social sono già sold out. Attenzione anche alle realtà territoriali. «Sono propensa alle collaborazioni per incentivare uno degli ambiti di cui dovremmo essere sempre fieri: il made in Italy. Al momento per questa collezione ho realizzato una piccola capsule in crochet, tutta fatta da un'artigiana veneta. Ogni capo è unico e irripetibile, ne sono molto fiera». La giovane imprenditrice ha anche consigli: «Con umiltà, è necessario credere in quello che si sta facendo. I competitors sono tanti e per questo è bene avere sempre un occhio di riguardo verso il consumatore finale. Un segreto penso sia essere in grado di cambiare il proprio punto di vista mantenendo sempre la stessa meta. Non bisogna demordere perché nel business, soprattutto nella moda, si deve essere in grado di trasferire il proprio know how per arrivare a differenziarsi».

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