Di Giulia Castellani

Dal lavoro col burqa ai vertici aziendali

La storia di Gaia Dall'Oglio 09 giu 2021
Gaia Dall'Oglio tra i soci Giuliano Caratti e Andrea Manticò Gaia Dall'Oglio tra i soci Giuliano Caratti e Andrea Manticò

Certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano. È stato così per Gaia Dall'Oglio, 36enne vicentina oggi imprenditrice di successo. Pigafettiana, laureata a Padova in psicologia clinica, ha passato 10 anni come dipendente di grandi aziende di reclutamento del personale, arrivando persino in Arabia Saudita. «Indossavo un burqa e molti uomini si rifiutavano di parlare con me, nonostante fossi a capo del progetto. Ho fatto carriera in fretta: a 29 anni avevo già raggiunto una posizione invidiabile. La sera, però, piangevo perché non mi sentivo realizzata. Ogni anno e mezzo circa, ho cambiato datore di lavoro, sia per elevarmi professionalmente sia per soddisfare quell'innata e sana curiosità che ha sempre fatto parte di me». E curiosità e tenacia hanno permesso alla vicentina di intraprendere strade mai percorse. «Ho avviato vari percorsi in questi anni - continua Gaia - a oggi mi trovo ad unire i puntini. L'aver lavorato in grandi aziende mi ha insegnato un metodo che ho interiorizzato».

 

L'ENCOMIO. Nel 2014 ha deciso di licenziarsi e saltare nel vuoto dando fiducia a quel blog che aveva aperto da poco in cui si parlava del territorio. «All'inizio c'erano pochissime visualizzazioni, era una passione a cui mi dedicavo la sera. Mettevo qualche foto e raccontavo esperienze. Per anni ho partecipato a qualsiasi tipo di incontro da una parte all'altra del Veneto. Tutto molto bello da fuori, ma nessuno vede i sacrifici che ci sono dietro». Il blog "Sgaialand" è diventato un magazine e poi una srl. Oggetto di numerose tesi di laurea, apre la strada per l'università: oggi è docente a contratto di influencer marketing e psicologia del marketing. «La cosa divertente è che oggi insegno comunicazione, proprio quello che avrei voluto studiare ma non mi è stato permesso». Nel 2019 ha ricevuto addirittura una lettera di encomio dal presidente Zaia per l'impegno profuso nel far conoscere il territorio veneto. «La mia attenzione si è sempre focalizzata sulle aziende: dovendo selezionare personale altamente qualificato dovevo essere in grado di entrare nel loro mondo. Il tessuto economico del nostro territorio ha poli di eccellenza conosciuti nel mondo. Ritengo, però, che la miglior pubblicità per una ditta venga soprattutto dall'interno e si ottiene quando i dipendenti sono soddisfatti e credono in quel che fanno. Un problema che ho spesso riscontrato è quello dell' "imprenditore tuttofare" che fatica a delegare. Purtroppo, poi, mi sono accorta io stessa che è molto facile cadere in questo tranello: quando porti avanti il tuo progetto con fatica e sacrifici, vorresti che tutto fosse sempre fatto al meglio. Per questo é necessario scegliere i collaboratori giusti».

 

L'IMPRESA. A gennaio, nel 50° anniversario della ditta, Gaia Dall'Oglio diventa socia e prima donna membro del consiglio della Caratti e Poletto, storica agenzia creativa vicentina. «Ogni giorno ricevo messaggi di persone che mi dicono di volersi lanciare in un business. Ponetevi prima la domanda: "sono pronto?". La preparazione è imprescindibile, sia quella tecnica con corsi e studi universitari, sia quella mentale. Ci saranno giorni in cui non andrà bene, forse anche difficoltà a mettere insieme i soldi per un pacco di pasta. Si è disposti a questo? Non credo siano avvantaggiati uomini o donne: lo è chi ha determinazione e, perseveranza e visione a lungo termine».

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