Di Maria Elena Bonacini

Zanellato crea borse sostenibili con la mandorla

L'azienda di Creazzo 07 lug 2021
Uno scorcio della sede di Zanellato a Creazzo Uno scorcio della sede di Zanellato a Creazzo

L'ingrediente segreto di Zanellato? La mandorla. Sgombriamo il campo da equivoci: la famosa azienda pellettiera vicentina di Creazzo non sta intraprendendo nuove avventure nell'enogastronomia o nella cosmetica. Ci sono gli scarti di produzione di questo frutto, invece, alla base di Luxethic, il nuovo tipo di concia sostenibile frutto di otto anni di ricerca portati avanti dallo Za-Lab di Zanellato insieme al dipartimento di chimica, materiali e ingegneria chimica "Giulio Natta" del Politecnico di Milano, per trovare un procedimento alternativo sia alla concia tradizionale che a quella alle aldeidi, quest'ultima utilizzata per i prodotti metal free. Obiettivo, il 100% di borse Luxethic entro il 2023.

ALT CROMO. Ancora oggi, spiega l'azienda in una nota, tra l'80% e il 90% dei prodotti è realizzato con la concia al cromo. Uno studio del 2015, condotto da Green Cross (ong per la sicurezza ambientale globale) e Pure Earth, che si occupa di individuare e risolvere i problemi ambientali nei paesi a basso e medio reddito, ha dimostrato che ben 16 milioni di persone, in quelle aree, sono a rischio a causa di questi procedimenti, che spesso vengono utilizzati per articoli di pelletteria a basso costo. E nemmeno la concia alle aldeidi sarebbe un'alternativa valida, visto che uno studio della Iarc, l'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, classifica la formaldeide come sostanza cancerogena. La concentrazione di questo materiale nei pellami, del resto, come sottolinea Zanellato, è regolamentata per evitare problemi ambientali dovute alla depurazione delle acque di lavorazione. Ad esempio la ben nota presenza di Pfas nelle falde.

LA TERZA VIA. L'azienda vicentina ha quindi deciso di cercare una terza via e dal lavoro con il Politecnico è nata, spiegano, una miscela vegetale cromo free e con un livello di aldeidi pari a quello presente in natura. Il segreto, appunto, è la mandorla, della quale la concia Luxethic utilizza gli scarti, in un procedimento che inoltre esclude l'utilizzo di perfluori, i famosi Pfas. E, assicura Zanellato, le caratteristiche del prodotto al tatto e alla vista rimangono invariate. Anzi, il trattamento rende la grana più raffinata e di conseguenza la pelle più morbida. A questo si associa il profumo creato con mandorle, chiodi di garofano e oli essenziali di Marsiglia. Infine, grazie a questo tipo di trattamento, il peso della pelle (e quindi della borsa) si riduce fino al 20%.

OBIETTIVO BORSE SOSTENIBILI AL 100%.  La prima Postina sostenibile, però, non è una cosa futura, ma risale al 2015, quando "Pura" - così era stata chiamata - ottenne il primo certificato al mondo "Leather standard by Oeko-Tex". Il progetto ora è aumentare l'incidenza di borse sostenibili sul totale della produzione e già dalla stagione primavera-estate 2022 questa salirà al 63%. L'obiettivo più ambizioso, il 100%, dovrebbe invece essere raggiunto, appunto, entro il 2023.

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