Rethink Marble: Margraf e il modello di sostenibilità

L'azienda di Chiampo 17 lug 2021
La sede Margraf a Chiampo La sede Margraf a Chiampo

Nuovo modello sostenibile e nuovi investimenti per Margraf con il progetto "Rethink Marble". L'azienda di Chiampo «da oltre 100 anni trasforma la natura in architettura. Oggi - sottolinea una nota - cavalca la ripresa ed annuncia un nuovo modello con l'obiettivo di preservare il futuro dell'azienda e quello delle future generazioni».

Il progetto di economia circolare «coinvolge tutte le business unit di Margraf, con una nuova interpretazione del marmo che vede al centro della strategia di sviluppo aziendale il rispetto dell'ambiente e della persona oltre che la progressiva sostenibilità dell'intera filiera produttiva». Il tutto con una serie di azioni concrete in tutti i processi aziendali, dallo sfruttamento degli sfridi della lavorazione dei blocchi all'approvvigionamento energetico, passando per la riqualificazione delle cave fino alla rigenerazione di nuova materia prima». Una particolare attenzione va «all'unica cava esistente al mondo di Fior di Pesco Carnico®, materiale esclusivo Margraf, a Forni Avoltri (Ud), con semina d'erba e piantumazione di oltre 2 mila alberi. E per dare ad architetti, progettisti o utente finale soluzioni "sartoriali" l'azienda «ha deciso di puntare su nuove tecnologie produttive e avveniristici macchinari a controllo numerico che garantiscono risultati straordinari, basso consumo energetico e minor scarto di materiale. Per il loro utilizzo, il quartier generale di Chiampo si è dotato di 16.500 pannelli solari di ultima generazione che garantiscono il 35% del fabbisogno energetico di produzione, con 728.420 chili l'anno di mancata emissione di Co2, equivalenti a 249,1 tonnellate di petrolio l'anno risparmiate».

In tutti gli stabilimenti produttivi Margraf «sono stati installati particolari depuratori di ultima generazione per il filtraggio di circa 183 mila metri cubi di acqua l'anno». Gli sfridi di produzione, circa 85 mila tonnellate l'anno di materiale derivanti dal taglio e dalla lavorazione dei blocchi, vengono attentamente selezionati e lavorati per «generare nuova materia prima da utilizzare per la produzione di lastre, lavorati su misura e per altri impieghi». A Margraf Tiles di Badia Calavena (Vr), la produzione delle marmette modulari o modulmarmo Margraf «è un chiaro esempio di strategia sostenibile» perché si utilizzano blocchi "informi", ridotti, non utilizzabili per produrre lastre. Gli imballaggi sono tutti in cartone e infine è in arrivo la certificazione del Sistema di gestione ambientale Iso 14.001.

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