L'azienda fa 50 anni, arriva il "Patto verde" alla Labrenta

Fondata nel 1971 a Breganze 12 ago 2021
Nella foto uno scorcio della Labrenta Nella foto uno scorcio della Labrenta

Il "Green deal" della Labrenta di Breganze comporta la scelta di materie pensate in vista dell'economia circolare, ma anche l'implementazione della raccolta differenziata e l'adozione di imballaggi riciclati al 100% Un "patto verde" per la sostenibilità ambientale e sociale. Perché per pesare meno sulla Terra e sull'umanità bisogna muoversi su più fronti, dall'utilizzo di materiali ecologici alla promozione di un'alimentazione sana per i dipendenti.

È questo il regalo che Labrenta, storica azienda vicentina produttrice di chiusure per il settore alimentare, fa e si fa in occasione dei suoi primi cinquant'anni. Mezzo secolo di vita che Labrenta - fondata nel 1971 a Breganze - ha deciso di festeggiare presentando un suo "Green deal 2030" in linea con la tabella di marcia e gli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile.

All'interno dei macro goal, ovvero prodotti a minimo impatto e buone pratiche interne, si ramifica tutta una serie di azioni da perseguire per raggiungere, entro nove anni, i traguardi prefissati. A cominciare dalle materie impiegate per la produzione dei famosi tappi che finiscono poi sulle bottiglie di tutto il mondo. Tra questi spicca un tappo in particolare, che fa parte della famiglia dei T-shape Wood, progettato per il riutilizzo nel tempo (dunque economia circolare) e assemblato con la tecnologia NGS che non richiede uso di colle. Il legno impiegato per la testa è certificato FSC, proviene cioè da foreste gestite responsabilmente. Il corpo è realizzato in Sughera®, un rivoluzionario materiale brevettato proprio da Labrenta che riutilizza gli scarti di produzione del sughero assemblandoli con un minimo quantitativo di polimeri plastici. Perfettamente sulla rotta del piano aziendale che punta ad eliminare la colla dai tappi T-shape nel 2025 per arrivare a produrre solo soluzioni in plastica riciclata, biobased o biodegradabile nel 2030.

E qui entra in gioco un altro, fondamentale tassello nel mosaico della sostenibilità: la scelta dei partner. Primo tra tutti la start-up Mixcycling®, nata nel 2019 e impegnata nella Ricerca&Sviluppo per la produzione di nuovi materiali sostenibili e nella realizzazione di tappi innovativi a ridotta impronta ambientale.

«Il cambiamento climatico, l'inquinamento dell'aria, lo smaltimento dei rifiuti sono temi urgenti che richiedono tutto il nostro impegno e non ammettono procrastinazioni - dichiara l'ad di Labrenta Gianni Tagliapietra - ognuno è chiamato a dare il proprio contributo e diventa quindi fondamentale il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei collaboratori».

A livello interno infatti, il "patto verde" di Labrenta prevede un'implementazione della raccolta differenziata, con la possibilità per i collaboratori di portare in azienda i rifiuti speciali. Sono state distribuite borracce per eliminare tutte le bottigliette di plastica e, per le pause, continua la proposta di cibo sano per una corretta alimentazione.

La conversione al digitale proseguirà fino a eliminare totalmente l'uso di carta. Si aggiunge l'adozione di imballaggi 100% riciclati e certificati FSC. Infine verrà costruito un parco solare da 150 kW con l'obiettivo di accrescere l'indipendenza dalla rete nazionale.

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