Dalla Vecchia: «La tecnologia e i giovani sono la chiave»

La presidente 09 giu 2021

«La crescita e la possibilità, per le imprese manifatturiere vicentine, di esprimere al massimo le proprie potenzialità non possono prescindere dalla responsabilità che hanno, tutte, di prendersi cura dell'ambiente. Il tema della sostenibilità e della transizione ecologica sono già entrati nel vocabolario ordinario delle nostre aziende; ma la vera sfida da vincere riguarderà la nostra capacità di mettere in campo progetti davvero efficaci. Personalmente credo che per vincere questa partita dovremo, tutti insieme, condividere le conoscenze e mettere a fattor comune ogni singola azione».

Laura Dalla Vecchia, presidente di Confindustria Vicenza, ha messo la voce «sostenibilità ed economia circolare» tra quattro direttrici chiave del suo programma di Presidenza per il prossimo quadriennio. Non a caso, ha deciso di creare un'inedita Vicepresidenza dedicata al tema e affidata ad Armido Marana.

«Sostenibilità ed economia circolare sono driver che nei prossimi dieci anni saranno decisivi per le imprese - aggiunge la Presidente -. Si tratta di tematiche pervasive sia per il business, sia per il nostro ruolo cittadini legati al territorio. Il rischio è che fra cinque anni chi non sarà al passo, sarà escluso. Serve quindi avviare un'indagine elaborata sui criteri ESG (Environmental, Social & Governance) per capire la situazione delle imprese. Un'indagine che sarà un faro, per Confindustria e gli imprenditori, per iniziare la necessaria programmazione di crescita e diffusione delle competenze più avanzate su materie come ecodesign ed energia».

Ma, oltre ad essere un dovere morale e una convinzione personale e collettiva, la sostenibilità può diventare un'opportunità per le imprese: il Green New Deal e il Next Generation EU sono una occasione per rinnovare in chiave ambientale l'intero Paese. «Sono convinta che si possa fare e che, a livello aziendale, si stia già facendo grazie all'innovazione tecnologica. Ma la tecnologia oggi esprime un potenziale ancora in larga parte poco sfruttato e su questo si gioca il futuro: per far esplodere questo potenziale è necessario trasmettere ai giovani la passione per le materie tecniche e scientifiche, condividere con loro la suggestione di essere protagonisti dell'innovazione sostenibile che nasce e si sviluppa ogni giorno nei laboratori delle nostre fabbriche. Tutto va pensato in chiave sostenibile, non solo per ragioni di etica d'impresa, ma anche per le opportunità di sviluppo. Due fattori che, uniti all'entusiasmo e alle capacità dei giovani, non possono che rendermi ottimista verso il futuro».

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