Banca delle terre venete: «L'azione di oggi crea valore nel lungo periodo»

24 giu 2021
Gianfranco Sasso durante l'evento digitale promosso da Athesis Gianfranco Sasso durante l'evento digitale promosso da Athesis

Sostenibilità intesa come attenzione in particolare ai giovani e all'ambiente, alla promozione culturale e sociale del territorio.

È su questi binari che la Banca delle Terre Venete «crea valore nel lungo periodo». Una missione scolpita nello statuto dell'istituto di credito cooperativo nato dall'unione della Cassa rurale artigiana di Brendola con il Credito Trevigiano: «L'articolo 2 contiene proprio l'imperativo di promuovere lo sviluppo sostenibile», afferma il presidente Gianfranco Sasso, che spiega come questo concetto si applichi al mondo della finanza.

Il riferimento è ai criteri Esg, acronimo che sta per Enviromental, social e governance (ambiente, sociale e governance): «La sostenibilità deve essere un obiettivo per tutti, un cambiamento culturale. Come il consumatore deve ricercare prodotti e servizi sostenibili, così l'investitore attento vuole investire in progetti che rispettino l'uomo e l'ambiente. Il ruolo della banca è di offrire una selezione di fondi di investimento che effettuano scelte coerenti con gli obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale e di governance».

Sasso si dice a favore di un "punteggio" di sostenibilità applicato alle imprese: «È la Commissione europea stessa che con un piano d'azione sulla finanza sostenibile sta prevedendo che nella concessione dei crediti si valutino anche i rischi ambientali, sociali e di governance. Le banche nell'analisi qualitativa dell'impresa chiederanno sempre più informazioni non finanziarie, una rendicontazione sugli obiettivi Esg, su rischi che l'attività comporta sul piano della sostenibilità e sugli impatti positivi verso la collettività».

Accanto all'azione di finanzia socialmente responsabile, ci sono poi i progetti che hanno ricadute più immediate. «Abbiamo erogato borse di studio per gli studenti più meritevoli - ricorda il numero uno della banca - con il crowfunding abbiamo sostenuto diverse realtà come gli scout della provincia per l'acquisto della base di Costigiola e il liceo musicale Pigafetta di Vicenza per la composizione di un'opera lirica dedicata al grande navigatore». Nel mirino non solo i giovani, ma anche l'ambiente: «Il nostro Progetto green prevede finanziamenti a condizioni agevolate, sia per le famiglie sia per le imprese, per favorire l'efficientamento energetico e la mobilità elettrica, l'installazione di colonnine per la ricarica di auto elettriche nelle piazze dei comuni vicentini, come Sovizzo dove un impianto di questo tipo sarà inaugurato il 19 giugno». Il presidente ricorda che nel corso del 2020 la banca ha sostenuto «230 iniziative per 409 mila euro ed è intervenuta per l'emergenza Covid a favore della Croce rossa italiana, degli ospedali e della protezione civile». «I prossimi obiettivi in tema di finanza sostenibile? Mirano a creare all'interno della banca un percorso di formazione sulla sostenibilità, per poterla poi trasferire all'esterno. Il nostro compito è anche quello di diffondere una cultura su questi temi, siamo di fronte a un cambio di paradigma nel modello di sviluppo».

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