Di Marino Smiderle

Azienda sostenibile? La banca fa lo sconto

Intesa San Paolo 08 lug 2021

I tre parametri della sostenibilità racchiusi nell'acronimo Esg non sono una poesia da recitare per fare bella figura. Environment, social e governance sono obiettivi prosaici che Intesa Sanpaolo misurerà, con criteri oggettivi, al fine di premiare le imprese che li avranno raggiunti (almeno due dei tre fra ambiente, sociale e governance, appunto) con uno sconto sul tasso d'interesse di 25 punti base. Si chiama S-Loan, con la S che sta per sostenibilità di un prestito che l'istituto guidato da Carlo Messina ha concepito come un innovativo finanziamento studiato «per accrescere il profilo di sostenibilità delle pmi». Non stiamo parlando di uno spot che rivernicia idealmente di verde le vetrine delle filiali: Intesa Sanpaolo ha già approvato finanziamenti per un miliardo di euro per progetti legati alla sostenibilità. «La risposta è stata massiccia - ha confermato Roberto Gabrielli, da poco alla guida della direzione Veneto Ovest (Vicenza, Padova, Verona) e Trentino Alto Adige del gruppo - segno che a queste latitudini la consapevolezza da parte delle imprese dell'importanza di un'economia sostenibile è parte del dna del sistema».

 

Nel Vicentino la prima realtà produttiva che ha risposto presente a questo incentivo è stata la Rigoni di Asiago, che ha ottenuto da Intesa Sanpaolo un finanziamento di 2,85 milioni di euro che prevede, al fine di ottenere lo sconto dello 0,25% del tasso, di raggiungere due obiettivi di miglioramento Esg. Il primo è tarato alla quota di clienti e fornitori coinvolti sui temi della sostenibilità: in pratica l'azienda dovrà attivare programmi di promozione della cultura della sostenibilità in grado di coinvolgere tanto i clienti quanto i fornitori nell'adottare pratiche virtuose in questo ambito. Il secondo punta invece sulle ore di formazione da dedicare ai dipendenti sui temi di sostenibilità sociale e ambientale, con l'introduzione di programmi specifici per tutti i lavoratori intesi a promuovere buone pratiche sia negli ambienti lavorativi sia a casa.

 

«Fin dall'inizio della nostra attività - afferma Andrea Rigoni, presidente e amministratore delegato di Rigoni di Asiago - abbiamo sempre cercato di fare scelte responsabili, sviluppare stili di vita sostenibili e utilizzare la migliore tecnologia per creare un equilibrio tra la disponibilità e il consumo di risorse. Noi abbiamo scelto la strada del biologico proprio per intraprendere un cammino di sviluppo sostenibile con l'obiettivo di ridurre l'impatto della produzione sull'ambiente, limitando il consumo di combustibile fossile ed evitando l'uso intensivo dei terreni e dell'acqua. Per il benessere nostro e delle future generazioni».

 

Un'altra azienda veneta che ha aderito al progetto S-Loan è la trevigiana Pianca, che dal 1956 produce sistemi e arredi per la casa e il contract. Ebanisti da generazioni, i Pianca si sono passati di mano in mano i segreti della lavorazione del legno e la passione per questo materiale. A Pianca è stato erogato un finanziamento di 4,3 milioni destinato all'ampliamento della sede produttiva e all'acquisto di nuovi impianti che miglioreranno e renderanno più efficiente il processo produttivo. Tra gli obiettivi fissati c'è l'introduzione di una politica di approvvigionamento che integri considerazioni ambientali, con l'installazione di pannelli fotovoltaici, oltre all'acquisto di auto elettriche aziendali con relative colonnine di ricarica.

 

Per ribadire l'adesione a questi principi, proprio ieri Intesa Sanpaolo ha rinnovato la collaborazione con Gucci stilando un accordo per la prima filiera sostenibile in Italia. Le aziende della filiera Gucci, in particolare, saranno supportate dalla banca guidata da Carlo Messina nei percorsi di miglioramento della sostenibilità sociale e ambientale. I tempi della poesia sono finiti: d'ora in avanti l'economia è sostenibile o non è.

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