Sostenibilità: il 25 maggio un inserto gratis con il GdV

In edicola 20 mag 2021


Il 2030 che si avvicina a passi da gigante e, complice la pandemia, un percorso ancora al rallentatore verso la realizzazione dei 17 obiettivi che l’Onu si è posta per dare un futuro al pianeta attraverso la salvaguardia dell’ambiente. Una sfida che coinvolge tutti, per cui ogni singola azione diventa fondamentale per l’obiettivo comune. Per questo il Gruppo Editoriale Athesis ha lanciato l’Agenda Sostenibilità come progetto pluriennale. L’obiettivo è fare il punto sui tre grandi temi fulcro di questo progetto, ossia città sostenibile, impresa sostenibile e parità sostenibile, ma anche proporre una serie di eventi e iniziative editoriali che accompagneranno tutto il 2021.
Fra questi l’inserto di 36 pagine che sarà in edicola il prossimo 25 maggio, allegato a Il Giornale di Vicenza. Una pubblicazione gratuita, che ha lo scopo di aiutare a entrare nel vivo della rivoluzione che ci aspetta. Attraverso l’esperienza di chi già ha iniziato il percorso, e quindi le storie d’impresa, ma anche i progetti del Mite, il Ministero della transizione ecologica voluto dal premier Mario Draghi e affidato al fisico Roberto Cingolani, fondatore dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova, sarà più facile comprendere quanto sia irrinunciabile la sfida che ci attende. 
L’Agenda 2030 è una sorta di patto per l’ecosistema mondo stipulato il 25 settembre 2015. Si compone di 17 “obiettivi di sviluppo sostenibile”, articolati in 169 target da raggiungere entro il 2030. Di fatto una serie di traguardi green per preservare il pianeta e le sue risorse, modificando la cultura e la coscienza globali in ambito economico, sociale, istituzionale.
Un percorso non più rinviabile, se si considera che la produzione di gas clima alteranti, quelli che creano l’effetto serra, è aumentata in modo spropositato: negli ultimi decenni, come ha ricordato il ministro Cingolani, ne è stata prodotta più di quella generata in due secoli. Ecco perché bisogna cambiare registro, creando un modello di economia circolare e, nello stesso tempo, contrastare la disuguaglianza. L’Italia ha deciso di farlo lavorando sulle cinque P: persone, pianeta, prosperità, pace, partnership. Per farlo potrà contare sui 68,6 miliardi destinati alla transizione ecologica dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Impegno dunque, con la necessità di far cambiare mentalità a otto miliardi di persone, ma anche risorse per acquisire, insieme agli strumenti, la coscienza necessaria a cambiare stile di vita. 
 

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