Di Nicola Negrin

La sfida con Trento: colonnine elettriche e migliaia di alberi

Il dibattito 22 mag 2021
I sindaci Francesco Rucco e Franco Ianeselli hanno parlato di sostenibilità e smart city. FOTOLIVE I sindaci Francesco Rucco e Franco Ianeselli hanno parlato di sostenibilità e smart city. FOTOLIVE

Trento e Vicenza. Due città simili (la prima con 119 mila abitanti, la seconda 111 mila) ma profondamente diverse. Non solo nella conformazione ma anche nelle abitudini. Trento da tempo svetta nella classifica delle città sostenibili. Vicenza si trova a inseguire. Trento ha fatto della raccolta dei rifiuti un'eccellenza, con l'eliminazione dei cassonetti e l'intero servizio di raccolta affidato al sistema porta a porta; una svolta culturale in grado di portare a una diminuzione della quantità di immondizia prodotta all'anno (462 chilogrammi per abitante all'anno, contro i 609 di Vicenza, secondo il rapporto Ecosistema urbano di Legambiente) «anche se - sorride il sindaco Franco Ianeselli - anche qui non mancano gli abbandoni di sacchetti». «Un problema comune», ammette Francesco Rucco, sindaco di una città come Vicenza che parte da una posizione arretrata in termini di sostenibilità e smart city ma si difende con una maggiore quantità di alberi (23 per abitante su area pubblica contro i 17 di Trento) e con un numero importante di aziende (il 34 per cento; terza in Italia dopo Milano e Treviso) che investono in tecnologie green.

 

LA VISIONE. La visione Fin qui la fotografia di oggi. Ma quale sarà la fotografia che si potrà scattare nel 2030 di Trento e di Vicenza? Provano a immaginarla i due primi cittadini, chiamati a confrontarsi sul palco di Agenda Vicenza sul tema della sostenibilità come driver della Smart city. «Ci saranno più piste ciclabili per bici a pedalata assistita - risponde Ianeselli - che consentiranno un collegamento più veloce con la montagna: non tutti i turisti sono Moser. Sulla parte est è in programma la realizzazione di un ascensore porterà verso la collina. Stiamo poi pensando a una funivia per il monte Bondone: consentirà in 15 minuti di lasciare il fondo valle e di arrivare in una zona più fresca. Infine, nel Pnrr c'è la circonvallazione ferroviaria». Nel 2030 ci sarà la Tav fino a Vicenza e quindi un'opera complementare come la linea del bus elettrico. «Sì - commenta Rucco - che si legherà al Piano urbano della mobilità sostenibile. Ci sarà poi un'implementazione delle applicazioni che permetteranno ad esempio di visitare i nostri musei attraverso il telefonino. Ci sarà un aumento del teleriscaldamento e un incremento della raccolta differenziata. Sarà una città che punterà molto sulle energie e sulle fonti rinnovabili».

 

GLI OBIETTIVI. Certo, c'è il 2030 con una città che sarà, ma c'è anche un futuro prossimo. Ed entrambi i sindaci fissano gli impegni concreti che intendono raggiungere nei prossimi due anni. «Vogliamo aumentare le colonnine per la ricarica delle auto elettriche - assicura Rucco - perché ce ne sono troppo poche. Intendiamo migliorare la raccolta differenziata raggiungendo la quota dell'80 per cento, e riducendo la produzione dei rifiuti. Infine, entro il 2022, pianteremo 15 mila alberi in città. E all'interno del parco della Pace posizioneremo da qui a fine lavori 71 mila piante di tutti i tipi, con migliaia di alberi ad alto fusto». Anche Trento guarda al verde. E in particolare «al parco Gocciadoro dove pianteremo 2 mila alberi in più in 24 mesi. Nell'ambito dell'istruzione ci piacerebbe rendere gratuiti tutti i nidi o arrivare a una retta massima di 140 euro al mese. Il terzo obiettivo riguarda i trasporti: ci sono tante persone che si muovono a piedi o in bici ma il 56 per cento degli abitanti ancora usa l'auto. Se riuscissimo ad abbassare di un punto questo dato nell'ottica di un trasporto sostenibile io sarei molto felice».

 

LA CULTURA. Obiettivi e impegni non possono essere raggiunti se non c'è un impegno sostenibile. «Ed è per questo - assicura il sindaco di Vicenza - che bisogna lavorare sull'educazione ambientale nelle scuole, dove i nostri bambini e ragazzi devono crescere in maniera corretta rispetto a come si tutela e salvaguarda l'ambiente. Gli enti locali giocano un ruolo strategico». Lo sa bene la città di Trento che guida la classifica della sostenibilità. «Sono orgoglioso di arrivare da anni di politica dei beni comuni: tutta la città deve essere considerata casa tua. È necessario che i cittadini e le comunità siano esigenti, di modo tale che il "disgraziato" di turno si senta in colpa qualora commetta determinati comportamenti non proprio "sostenibili", come buttare un mozzicone per terra»

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