Di Alessia Zorzan

Rivoluzione sui pedali, scatta il “bike sharing”

Vicenza 09 set 2021

A portata di mano ed ecologiche. Senza nemmeno il pensiero di vedersele rubare. Le bici del “bike sharing”, servizio fornito dall’italiana RideMovi Spa, sono approdate in città. Le prime 70 sono entrate ufficialmente in servizio ieri, tutte a pedalata assistita, dunque dotate di un motore elettrico in grado di raggiungere una velocità massima di 25 chilometri orari. Ma per la fine dell’anno la flotta si arricchirà di altre 280 bici, stavolta “muscolari”, senza spinta elettrica. In totale dunque saranno 350 i mezzi a disposizione di cittadini e turisti. Il servizio è stato presentato ufficialmente ieri nel piazzale della stazione ferroviaria dal sindaco Francesco Rucco, il vicesindaco con delega alla mobilità Matteo Celebron e Davide Lazzari, business development and public affair di RideMovi Spa. «Promuovere la mobilità sostenibile - ha ricordato il sindaco - è un obiettivo del nostro mandato. Mi auguro che cittadini e turisti utilizzino fin da subito questo nuovo servizio che permette di spostarsi in modo comodo e green». «È un sistema innovativo - ha aggiunto Celebron - a servizio della città e del turismo utilizzabile su tutto il territorio comunale. Una rivoluzione per la mobilità sostenibile del centro città e dei quartieri». Niente da fare invece, almeno per il momento, per i monopattini a noleggio. La loro introduzione resta in stand-by. «Era una delle voci che avevamo valutato - ha spiegato Celebron - ma preferiamo andare cauti. La normativa è ancora in evoluzione, soprattutto dopo gli ultimi incidenti. Già l’introduzione del casco obbligatorio complicherebbe la gestione del servizio».

Per il momento dunque la vera rivoluzione green si gioca sui pedali. Ma come funziona? Il meccanismo, in realtà, è semplice. Basta avere con sé uno smartphone. Gli utenti, una volta registrati, potranno scegliere e prenotare il mezzo attraverso l’applicazione RideMovi che consentirà di cercare il mezzo più vicino direttamente sulla mappa della città e scansionare poi il codice QR sulla bici, sbloccando così il lucchetto e avviando la corsa. Una volta a destinazione, l’app guiderà l’utente anche sulle modalità e sulle aree di parcheggio. Sempre inquadrando il QR code sulla bici sarà possibile chiudere il noleggio. La tariffa per l’e-bike è di 0,25 euro al minuto (con una media di utilizzo che, secondo i dati dell’azienda, va dai 4 ai 6 minuti). Disponibili anche pacchetti minuti: per mezzora 6 euro (anziché 7,50) mentre per un’ora 11 (anziché 15). I pacchetti possono essere usati anche in momenti diversi, oltre che in tutte le altre città in cui è presente il servizio come, ad esempio, Padova, Venezia, Bologna, Firenze. La circolazione sarà possibile su tutto il territorio comunale. Per quanto riguarda il parcheggio, in centro storico la sosta potrà avvenire solo sulle aree evidenziate dall’icona P sulla mappa, corrispondenti alle rastrelliere, «in modo da garantire un servizio ordinato», ha sottolineato Celebron. Nella restante parte del territorio gli utenti potranno prendere le bici, usarle e lasciarle dove vogliono, senza doverle necessariamente riporre nelle rastrelliere. È previsto però un “premio” di 30 centesimi per la riconsegna nei punti parcheggio indicati dall’icona P. Saranno presenti anche delle “No parking area” (ad esempio i parchi che chiudono durante la notte), e in caso di parcheggio sarà applicata una sanzione di 10 euro. RideMovi è presente con 30 mila mezzi in Italia e Spagna. In poco più di 3 anni 1,5 milioni di utenti hanno pedalato per quasi 20 milioni di chilometri, risparmiando tonnellate di Co2.  

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