Di Laura Pilastro

"Oro blu" per tutti. La mission di Viacqua: perdite sotto il 25%

La risorsa idrica 09 giu 2021

Dal pagamento della bolletta al miglioramento degli indicatori di sostenibilità: in questo passaggio si realizza la mission di Viacqua. La società che gestisce il servizio idrico in 68 comuni della provincia ha fatto proprio il sesto obiettivo dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite: garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell'acqua. «Siamo il braccio operativo delle istituzioni locali per la realizzazione di questo obiettivo», precisa il presidente Angelo Guzzo.

In che modo?
Ci sono tre grandi ambiti di lavoro che ci vedono direttamente coinvolti: garantire l'accesso universale all'acqua potabile, sicura e alla portata di tutti; aumentare l'efficienza nell'utilizzo dell'acqua per affrontare possibili crisi idriche e infine proteggere e risanare gli ecosistemi, migliorando il trattamento delle acque reflue.

Come si garantisce la qualità dell'acqua?
Viacqua opera in un territorio ricco di risorse idriche, dove però non mancano situazioni di rischio per la disponibilità di acqua potabile, derivanti sia dai cambiamenti climatici, sia dall'impatto delle attività umane sull'ambiente, quindi dobbiamo conoscere, monitorare e intervenire. Il nostro piano di controlli analitici ci permette di avere sotto controllo la qualità dell'acqua prelevata e distribuita. Investiamo molto anche per interconnettere tra loro i sistemi acquedottistici, in modo che in caso di guasti o di compromissione di alcune fonti di approvvigionamento sia possibile garantire la continuità della fornitura.

Proteggere l'acqua significa anche rendere efficienti le infrastrutture che la distribuiscono.
Sì, ora circa il 30 per cento dell'acqua prelevata dai punti di approvvigionamento viene dispersa prima di arrivare ai rubinetti. In parte la perdita è fisiologica, gestiamo più di 5 mila chilometri di condotte e alcune hanno più di 50 anni. Questo è sicuramente un ambito in cui dobbiamo migliorare, il nostro obiettivo è scendere sotto il 25 per cento, un risultato considerato ottimale in Italia. Per raggiungerlo dobbiamo sostituire le condotte idriche in cui si registrano più perdite e rotture.

Quante sostituzioni si effettuano ogni anno?
Con l'attuale disponibilità tariffaria riusciamo a sostituire ogni anno circa lo 0,5 per cento delle nostre tubazioni, per un investimento di 12 milioni di euro l'anno per i prossimi 3 anni.

Poi ci sono le acque reflue, se non trattate possono causare problemi sanitari e danneggiare i fiumi. Come si interviene?
La rete fognaria deve essere quanto più capillare possibile e va ampliata alle zone non ancora servite. Stiamo progressivamente attivando reti di tipo separato per ridurre gli sversamenti di fognatura, eliminare gli sfiori di reflui non depurati nei corsi d'acqua e migliorare l'efficacia dei processi di depurazione. Stiamo investendo molto anche nel potenziamento degli impianti principali per migliorare la qualità dell'acqua depurata, inoltre puntiamo alla dismissione di impianti con prestazioni ambientali inferiori.

La responsabilità della gestione idrica è anche individuale. In che modo gli stili di vita possono contribuire alla salvaguardia dell'acqua?
Ognuno di noi deve fare la propria parte. Proteggere le fonti e la qualità della fornitura significa anche usare con moderazione i prodotti chimici, per esempio quelli per l'igiene della casa, scegliere prodotti biodegradabili ed ecologici, limitare l'utilizzo di diserbanti, concimi chimici, fitofarmaci in agricoltura e nel giardinaggio, mantenere efficiente l'uso del rubinetto, del wc, controllare periodicamente il contatore, attivare lavatrice e lavastoviglie a pieno carico.

I cambiamenti climatici influenzeranno sempre di più la disponibilità della risorsa idrica, come ci si prepara a questa sfida?Il nostro territorio ha nella realizzazione di serbatoi per lo stoccaggio dell'acqua un primo elemento per dare una risposta ad eventuali problemi. C'è poi un'autostrada dell'acqua in via di realizzazione da parte di Veneto Acque per collegare tutte le fonti di approvvigionamento con le grandi reti distributive. Questo diventerà decisivo assieme ai piani di sviluppo per la sicurezza che consentono di individuare e gestire in modo preventivo i rischi che possono compromettere la continuità del servizio.

Il tema della sostenibilità si declina anche nella gestione aziendale?
Certo, stiamo investendo nell'autoproduzione di energia verde, attraverso pannelli fotovoltaici installati sugli impianti di depurazione. Inoltre, quest'anno Viacqua ha stipulato contratti per la fornitura di energia elettrica proveniente in forma esclusiva da fonti rinnovabili. Nel corso del 2021 si calcola che l'azienda immetterà in atmosfera 13 mila tonnellate di anidride carbonica in meno, con un abbattimento del 94 per cento rispetto al 2020.

In collaborazione con