Di Karl Zilliken

Opere per 140 milioni. «Solo ecosostenibili»

Agsm Aim 11 giu 2021

La sostenibilità può essere un tema astratto, ma può diventare di una concretezza incredibile e c'è chi, tra i tanti compiti di cui è investito, ha anche quello di tradurre ogni giorno in realtà i progetti per il futuro. Stefano Quaglino, consigliere delegato si Agsm Aim guida un gruppo che ha a che fare ogni giorno con aspetti legati all'impatto ambientale e deve guardare ai prossimi anni: «Tutte le iniziative in cantiere da qui al 2024 hanno un fil rouge legato a sostenibilità e transizione energetica. Lo facciamo perché ci crediamo. Sarebbe facile fare il titolo, ma vogliamo dare dei segnali tangibili che diano anche un contributo al territorio dove tutti noi viviamo. Quando usciamo dall'azienda siamo cittadini come tutti gli altri e siamo i primi interessati a creare un ambiente sostenibile. Il concetto di vivere meglio può essere interpretabile ma vogliamo creare i presupposti per avere delle città d'eccellenza».

E questo come si traduce nel lavoro di Agsm Aim? «Possiamo spaziare su vari filoni. Possiamo parlare della produzione da fonti rinnovabili. Tutti gli investimenti per la nuova capacità di generazione sono destinati a rinnovabili fotovoltaico e anche alla generazione eolica con dei progetti che stiamo sviluppando. In Toscana, abbiamo un progetto di campo eolico che si abbina a altri del tutto simili. Altre ne abbiamo in portafoglio. Parliamo di 140 milioni di euro che vanno proprio nella produzione da fonte rinnovabile e pensiamo di fare anche dei progetti in campi fotovoltaici di varie dimensioni che, per ovvi motivi tra cui quello dell'irraggiamento solare, da noi non si possono fare. Attenzione, però: devono essere ecosostenibili e dico "no" alle cattedrali nel deserto. Sul tema generazione c'è anche l'idroelettrico. Ne abbiamo già e ci sono concessione a scadenza. È difficilissimo sviluppare nuovi impianti, perché pur essendo il metodo più "semplice", è quello più difficile da realizzare. Vogliamo migliorare gli impianti già presenti ma vogliamo anche capire se ci sono opportunità per arricchire il campo di generazione con fonti idroelettriche. Vediamo se ci saranno opportunità di acquisizione fuori dal piano presentato facendo scouting di mercato e, soprattutto capendo se ci siano le condizioni economiche».

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