Di Giulia Armeni

L’ecologia protagonista della nuova edizione di OperaEstate Festival

L'evento 22 lug 2021

Quasi 100 titoli (98 per l’esattezza), in 126 appuntamenti spalmati su un cartellone lungo tre mesi, che comprende 38 prime nazionali. Sono questi i numeri del festival “Operaestate”, in scena a Bassano e in 27 Comuni della fascia pedemontana veneta per tutta la stagione estiva. Un enorme palcoscenico regionale che, per la prima volta, vedrà la presenza di un protagonista fisso: l’ecologia. È questo il grande tema che muove interpreti e produttori della rassegna post pandemia, giunta all’edizione numero 41. Danza, teatro e musica le programmazioni principali, più la sezione “B.Motion” dedicata ai linguaggi artistici contemporanei, dal 19 agosto al 9 settembre.

Ad aprire la categoria danza è stato, sabato scorso al teatro “Tito Gobbi”, “Another story-Alpha Grace-Secus” della compagnia Aterballetto, mini antologia di coreografie dedicate all’abbraccio, tra i gesti messi al bando nell’emergenza Covid. Al Castello degli Ezzelini si terranno anche due prime nazionali: la prima, la serata “Swans”, è il 22 luglio. Accanto alla prima ballerina del teatro alla Scala Virna Toppi, i coreografi contemporanei Chiara Bersani, Collettivo Mine, Silvia Gribaudi, Philippe Kratz e Camilla Monga rileggeranno l’assolo “La morte del cigno”. L’altra prima nazionale, “Love poems” della Mm contemporary dance company è in agenda per il 29 e verterà su coreografie ispirate all’amore.

Per la programmazione teatrale, il castello di Bassano ospiterà la nuova produzione della compagnia veronese Babilonia teatri, che il 30 luglio in “Mulinobianco” affronterà con ironia il tema della sostenibilità ambientale. In programma anche una delle più recenti produzioni della regista Emma Dante, che il 3 agosto racconterà la fragilità delle donne con “Misericordia”. Creature fantastiche con “Earthbound” di Marta Cuscunà il 24 agosto al teatro Remondini, mentre il 3 settembre Marta Dalla Via insieme al matematico e divulgatore Piergiorgio Odifreddi svelerà una “Alice nel paese delle meraviglie” più scientifica di quanto ci si immagini.

La musica sarà in scena nel chiostro del museo civico, che ad agosto ospiterà concerti classici di giovani talenti come il pianista Alexander Gadjiev il 5, il quartetto di archi e piano composto da Vikram Francesco Sedona, Claudio Laureti, Raffaella Cardaropoli e Leonora Armellini il 10; e di nuovo il violinista Sedona con Luca Giovannini al violoncello e Alberto Ferro al pianoforte il 17. Il castello accoglierà anche la lirica, l’8 agosto con “Opera in concerto” che sulle note dell’orchestra di Padova e del Veneto diretta da Silvia Casarin Rizzolo, farà incontrare le voci del soprano Francesca Dotto e del tenore Enea Scala con quelle del baritono Lucio Gallo, del basso Roberto Scandiuzzi e del mezzosoprano Veronica Simeoni. Il 3 ottobre sarà la musica di Haendel ad accompagnare l’inaugurazione del ponte degli Alpini.  

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