Due mesi di convegni, dalla protezione civile al sistema forestale

Montagne venete 05 ago 2021

Il primo convegno di studi nell'ambito del progetto sulle montagne venete avrà luogo ad Asiago sabato 11 settembre sul tema: "Protezione civile, volontariato, servizi sociali tra Vaia, nuove emergenze e rinascita territoriale". A seguire, sabato 18 settembre: "Istituzioni scolastiche, orientamento e prospettive di nuovo lavoro e di nuove professioni nelle montagne vicentine e bellunesi"; sabato 1 ottobre: "Rapporto sulle foreste e sul sistema forestale del Veneto", a cura di Giustino Mezzalira, in occasione della presentazione del volume di Veneto Agricoltura; sabato 2 ottobre: "Acque e montagne in età moderna e contemporanea", in occasione della presentazione del volume Tra le acque del Vicentino, a cura di Filiberto Agostini; sabato 9 ottobre: "Assecondare la natura per riqualificare l'ambiente. Proposte per un turismo sostenibile nelle montagne venete"; sabato 16 ottobre sarà dedicato ad un altro tema di stretta attualità: "Il sistema sanitario e la salute dopo l'emergenza pandemica. Le nuove sfide della medicina di montagna nell'Altopiano dei Sette Comuni, nella Lessinia e nel Bellunese". Come si può notare sono diversi e differenti gli ambiti di interesse toccati che danno l'idea di quanto complesso sia mettere mano a situazioni sulle quali fino ad oggi si è intervenuto senza una visione d'insieme e dove le comunità hanno a volte preferito fare riferimento solo a sé stesse piuttosto che organizzarsi in rete con altre. Più in dettaglio, le aree che verranno sviluppate sono le seguenti: 1) L'ambiente: vivere in quota, tutela idrogeologica del territorio montano, pianificazione territoriale, patrimonio forestale, sostenibilità sociale e ambientale. 2) Il quadro normativo: evoluzione della legislazione statale e regionale per la montagna, in particolare scuola, agricoltura di montagna, artigianato, industria. 3) La demografia: struttura della popolazione, spopolamento della montagna e insediamento in pianura e nelle aree urbanizzate, emigrazioni. 4) Il turismo: abitazioni di vacanza, rete dei rifugi alpini, recupero della cucina tradizionale, "uso" della bellezza naturale, ricerca del silenzio e della quiete, rapporto turismo-territorio. 6) Le infrastrutture: superamento dell'isolamento, accesso rapido alla pianura, alla città capoluogo e alle aree economicamente più attive, sviluppo sostenibile, Olimpiadi Cortina 2026. .

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