di Maria Elena Bonacini

Imprendigreen, il marchio "verde" per gli associati

ConfCommercio Vicenza 17 mag 2022

Un marchio "verde" per i commercianti e gli imprenditori di turismo e servizi. Si chiama Imprendigreen il progetto portato avanti da Confcommercio Vicenza, promuovendo nel territorio l'iniziativa nata a livello nazionale per spingere gli associati ad acquisire comportamenti sostenibili. Un lavoro che ben s'inserisce nell'obiettivo a lungo termine enunciato qualche mese fa dal presidente Sergio Rebecca, di una progettualità complessiva per il terziario. «Negli ultimi mesi - sottolinea - l'associazione ha intensificato l'attività a favore della sostenibilità promuovendo tra i propri iscritti la diffusione di Imprendigreen, un progetto per la valorizzazione delle aziende che adottano comportamenti sostenibili. L'utilizzo di imballaggi ecocompatibili, azioni di contrasto agli sprechi di energia e di cibo, catene di fornitura più corte, recupero di materiali riutilizzabili, e così via, sono solo alcune delle azioni che negozi, ristoranti, bar, alberghi fino alle imprese del commercio all'ingrosso, stanno già mettendo in atto». Questa certificazione porta poi un doppio beneficio: all'ambiente e anche alle aziende che mettono in pratica le azioni previste. «Da un lato - continua il presidente - il progetto si propone di indurre, far emergere, diffondere e replicare le buone pratiche sostenibili sotto il profilo ambientale, radicando sul territorio una coscienza e una conoscenza ambientali; dall'altro, di portare il consumatore finale a riconoscere, attraverso appunto il marchio Imprendigreen, le aziende del Terziario che credono e investono in sostenibilità». Il percorso per le aziende è molto semplice: il marchio viene infatti rilasciato alle imprese che raggiungono una determinata soglia di punteggio rispetto a una lista di pratiche volontarie e di comportamenti ambientalmente sostenibili predisposta dalla Scuola universitaria superiore Sant'Anna di Pisa in collaborazione con Confcommercio, tenendo conto degli standard nazionali ed internazionali di riferimento. «Per ottenerlo - sottolinea Rebecca - bisogna aver realizzato un numero minimo di comportamenti virtuosi tali da raggiungere almeno il 20% del punteggio complessivo ottenibile dalle pratiche totali previste. Tutto il percorso di attribuzione dei punteggi avviene in automatico attraverso un software contenuto in una piattaforma informatica». Ma l'associazione sta portando avanti anche l'obiettivo che si era prefissata a breve termine, con un'azione di formazione e informazione. «Per quanto riguarda quest'ultima - aggiunge il presidente - abbiamo attivato sul sito confcommerciovicenza.info la rubrica "Obiettivo sostenibilità", al fine di accrescere la cultura della sostenibilità attraverso spunti, azioni, idee da mettere in pratica fin da subito». La formazione passa invece dal lavoro del centro Esac di Olmo di Creazzo «la cui attività è improntata alla sostenibilità, sia all'interno della struttura con l'adozione di protocolli ecocompatibili, sia ideando corsi che puntano allo sviluppo e alla crescita aziendale, anche attraverso il rispetto dell'ambiente. Nell'ultimo anno si è concluso il progetto "Csr nella distribuzione all'ingrosso", che ha coinvolto 24 imprese, mentre per le aziende dell'alimentare, i nostri percorsi formativi mirano a diffondere le buone pratiche di cucina sostenibile - conclude il presidente Rebecca - abbattendo sprechi di cibo, gli scarti, ottimizzando le cotture e i metodi di conservazione degli alimenti».

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