Il patto dei sindaci contro lo smog ora prende il volo

Intervista al presidente della Provincia 15 mag 2022
L'accordo che guarda al 2030 è di arrivare a ridurre del 40 per cento le emissioni di Pm10 e Pm2.5 L'accordo che guarda al 2030 è di arrivare a ridurre del 40 per cento le emissioni di Pm10 e Pm2.5

La strada che da palazzo Nievo porta a palazzo Trissino è green. Così come i traguardi che si è prefissato Francesco Rucco alla guida di entrambi. In Provincia c'è aria di soddisfazione, sfogliando l'agenda della sostenibilità. Il Patto dei sindaci, di cui l'ente è coordinatore, nel 2022 ha visto passare i comuni aderenti da una quarantina a 69 su un totale di 114, dando ancora più forza all'accordo che guarda al 2030 per arrivare a ridurre del 40 per cento le emissioni di Pm10 e Pm2.5. «Nel bilancio di previsione abbiamo stanziato 200 mila euro per progetti dei comuni in materia ambientale e, in occasione del rinnovo del Consiglio, ho affidato una delega ad hoc per prestare loro assistenza attraverso i nostri servizi e uffici in esecuzione del patto dei sindaci - spiega il presidente Rucco - I prossimi obiettivi sono legati al settore lavori pubblici. Anche qui, la delega specifica per le piste ciclabili mira allo sviluppo della mobilità sostenibile che vede investimenti, ad esempio, nella rete ciclo pedonale che troverà espansione nell'Alto Vicentino e nel Bassanese».

Ambiente vuol dire anche riqualificazione energetica delle strutture scolastiche, attività di informazione sulle comunità energetiche per diventare più indipendenti e monitoraggi con Arpav sui Pfas: «Come Provincia ci siamo costituiti parte civile nel processo in relazione all'ex Miteni e stiamo lavorando alla bonifica del sito a Trissino con gli enti preposti - aggiunge Rucco - Il tema ambientale è fondamentale e da portare avanti facendo rete. Oggi, i temi del risparmio energetico rispetto ai consumi o dei costi delle materie prime ci costringerà a stabilire delle priorità almeno fino al termine della crisi economico-finanziaria internazionale che stiamo attraversando, ma l'ambiente non può essere toccato e deve rimanere una priorità».

Il tempo è scaduto e gli interventi non sono più procrastinabili secondo Rucco che, indossata la fascia tricolore, indica tra le priorità di palazzo Trissino la riqualificazione energetica con 17 mila nuovi punti luce: «Siamo al 70 per cento di realizzazione del progetto e finiremo probabilmente per l'autunno, anziché a fine anno come inizialmente previsto. Siamo partiti dalle periferie per passare al centro storico che verrà anticipato a prima dell'estate e dove abbiamo già definito l'intervento con la Sovrintendenza. In alcune zone, come viale Eretenio e parte di Campo Marzo, gli interventi sono già stati fatti. Gli ultimi a vedere nuova luce saranno i monumenti e le mura antiche di viale Mazzini. Senza dimenticare gli interventi sulle reti per tre chilometri in zona Anconetta e Laghetto».

Per la raccolta differenziata si è ricorsi al Pnrr. «Abbiamo partecipato ai bandi aperti presentando progetti sull'ampliamento della raccolta porta a porta e per i nuovi cassonetti interrati in centro - conclude Rucco, qui in versione sindaco - La differenziata a Vicenza ha raggiunto il 75 per cento e lavoriamo anche in questa direzione. Così come continua l'impegno sul fronte piantumazioni: a fine mandato, avremo un saldo attivo di 10 mila alberi. Tolto il parco della Pace, che è una situazione a sé con 70 mila nuovi esemplari tra piante e alberi, la programmazione cittadina va fino al 2030 con un investimento di circa un milione e mezzo di euro. Infine, ma non ultimo, il recupero dell'esistente per non consumare nuovo suolo». Ed ecco la rigenerazione dell'ex macello, dell'ex tribunale e dell' ex sede Aci, oltre alle facilitazioni normative che saranno previste dal nuovo Piano degli interventi per gli immobili privati in degrado.

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