di Veronica Molinari

Design industriale: in partenza il corso di laurea

Fondazione studi universitari 14 giu 2022

Partito il corso di alta formazione sull'economia circolare, ora si guarda alla laurea triennale. Anche se il Covid ha cercato di mettere il bastone tra le ruote è sbarcata a Vicenza l'Università Iuav di Venezia che, in perfetta sinergia con la Fondazione Studi Universitari del capoluogo berico, ha dato il via al corso "Prodotti sostenibili e circular design". A fare il punto della situazione è il presidente della Fsu, Mario Roberto Carraro: «Una grande soddisfazione aver registrato i primi 15 iscritti, arrivati anche da fuori regione. Un dato che conferma come l'offerta formativa sia stata ben recepita. Quello legato al design di prodotti, processi e servizi sostenibili è un tema che ci sta così tanto a cuore e ne è stata riconosciuta l'eccellenza». Centrato l'obiettivo che la Fondazione Studi si era prefissata nel breve periodo, ora si sta lavorando per concretizzare il progetto a medio e lungo termine che parlerà ancor più il linguaggio della sostenibilità sulle direttrici indicate dal Green Deal del dicembre 2019 e dalla nuova strategia industriale europea. «Con il nuovo anno accademico 2022/2023 partirà la laurea triennale in design industriale con temi assolutamente analoghi a quelli del corso di alta formazione - prosegue il presidente Carraro - Un corso con una pesante focalizzazione nel design di prodotti, processi e servizi sostenibili ponendo quindi in primo piano la sostenibilità ambientale come precondizione imprescindibile». Ci saranno 60 posti con la sede in palazzo San Biagio, ex Aci, che sarà oggetto di ripresa e ristrutturazione. «Anche quest'aspetto è un messaggio di sostenibilità nel senso che non si investe nella costruzione di nuovi edifici, ma viene ripreso e riconsegnato alla vita della città un immobile abbandonato da anni - puntualizza il numero uno di Fsu - Chiaramente nel ripristino verrà preso in costante considerazione il fatto di minimizzare i costi energetici». Al via, dunque, un'attività accademica e una di ricerca con le aziende. «In tutte le discipline tecniche si sta affacciando l'obiettivo alla sostenibilità di ciò che si fa - conclude Carraro - Questo verrà realizzato tramite l'insediamento di una scuola di Iuav in città. Come Fondazione Studi universitari faremo tutto ciò che è in nostro potere per rendere trasversali queste conoscenze che stanno arrivando a palazzo San Biagio, favorendo le collaborazioni con gli altri corsi di laurea qualora si vorranno approfondire queste tematiche. Un naturale scambio tra docenti e corsi accademici per mettere in rete le migliori conoscenze del territorio su questi specifici aspetti. Il percorso, che chiaramente prenderà del tempo, passa anche dall'insediamento di un nucleo di professori che graviterà su Vicenza. I professionisti che usciranno dal corso triennale in partenza, già presentato alle parti sociali, provvederanno a rifornire il territorio di figure che in questo momento non esistono. Nelle nostre aziende non si trovano persone che abbiano competenza della fruizione di un prodotto o di un servizio o dell'uso delle tecniche sviluppate per migliorarne l'utilizzo nei processi, che tengano conto anche dei criteri di sostenibilità. Il mercato del lavoro in questo senso va costruito partendo dalla necessità che le aziende hanno di tenere conto anche di questi temi per i loro mercati di riferimento». Senza dimenticare che Iuav, arrivando sul territorio, metterà anche a disposizione all'interno del corso circa 300 ore di stage obbligatorie, facendo conoscere in modo diretto alle aziende le potenzialità di questa professionalità del futuro

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